Sagra della Ribollita
Quando
La terza Domenica di Luglio
Dove
Località San Clemente in Valle, Loro Ciuffenna (AR)
Solitamente la terza domenica di luglio a Loro Ciuffenna, presso la località San Clemente in Valle, è prevista la Sagra della Ribollita, zuppa con pane raffermo e verdure tipica del Pratomagno e di altre zone della Toscana.
La Ribollita toscana è uno dei piatti più iconici della cucina tradizionale della regione.
Con origini antiche, questa zuppa semi solida rappresentava il nutrimento degli strati più poveri della popolazione toscana. Oggi, la Ribollita è diventata celebre e amata in tutto il mondo, mantenendo intatto il suo legame con la tradizione contadina. Preparata con ingredienti semplici, come cavolo nero, fagioli cannellini e pane toscano non salato, questo piatto ha resistito alla prova del tempo e continua a deliziare i palati di giovani e anziani. La sua peculiarità risiede nel fatto che deve essere riscaldata almeno due volte, conferendole un sapore unico e avvolgente.
Seguendo la ricetta originale, la Ribollita è un’autentica espressione della genuinità e della bontà della cucina povera toscana, dimostrando che anche con pochi ingredienti si possono ottenere sapori straordinari. Le sue radici sono decisamente antiche tanto che già nel Medioevo era molto diffusa una sorta di zuppa che può essere considerata la diretta antenata della ribollita che conosciamo oggi.
La Ribollita nel Medioevo
Nel Medioevo i ricchi signori si facevano servire la carne appoggiata a delle focacce di pane azzimo che poi venivano date ai servi i quali le facevano bollire accompagnandole con gli ingredienti che trovavano: erbe e verdure della campagna come sedano, carote, cavolo. Questa zuppa veniva quindi riscaldata e mangiata per parecchi giorni.
La ricetta che nei secoli è perdurata, raffinandosi, e aggiustandosi nei sapori ha condotto all’attuale piatto della Ribollita.
La ribollita veniva solitamente preparata dai contadini il venerdì, quando la religione e la povertà imponevano di mangiare “di magro” e ciò che rimaneva erano pane, verdure e legumi.
Nei giorni successivi, come nel medioevo, la zuppa veniva riscaldata più volte e consumata nuovamente: con pochi e semplici ingredienti una famiglia povera riusciva così a nutrirsi per molto tempo. Come succede a molte di queste ricette “popolari”, ora anche la ribollita ha abbandonato le cucine contadine e si è diffusa come vero e proprio simbolo della cucina toscana.